09 febbraio 2010

Il mondo ha bisogno di te...

Ci sono dei momenti in cui credi di non farcela, in cui le difficoltà sembrano più grandi di te. Ci sono persone che si abbattono per delle banalità. Mi è successo stasera: un'amica lamenta il fatto che il fidanzato non le fa complimenti... MA CHE RAZZA DI FIDANZATO E'? Il mio consiglio? Prendilo a calci negli stinchi. Mi sembrava più elegante che dirle di non fargliela vedere per un po' (scusate la schiettezza, ma qui posso averla!)
Altre volte la sfortuna che ti si accanisce contro (io compro sempre cose difettose dall'accendigas all'automobile, cosa dovrei fare?!?)
Però passato il momento di nervoso, si riprende la routine e nel mezzo della notte, un amico ti scrive, se puoi incontrarlo, perché sta male. Gli apro la porta alle 3 del mattino e lo faccio parlare. Dice cose giuste, dice cose sbagliate. Preso dal malessere non si rende conto che sta facendo il suo gioco. Dovrebbe reagire, perché il mondo va avanti e tra qualche giorno... avrà bisogno lui di te!

27 novembre 2009

Quando non ragioni più...

A volte sarebbe meglio non sapere, a volte è sufficiente ciò che già so, a volte so cosa è meglio, a volte non riconosco che c'è di meglio. In ogni caso posso commettere errori: per distrazione, negligenza o... vigoria sproporzionata. A questo punto so una cosa in più. Il bagaglio delle esperienze cresce, ma... cresce se tu mi fai notare che sbaglio, altrimenti proseguo nell'idea di fare bene. Io, ho sempre ragione! E sei tu che me lo fai credere! Smettila...

19 giugno 2009

Salvaguardia dell'identità.

E' importante condividere ma mantenere integra la propria individualità, per dare sfogo alla fantasia, quando spinge sulle pareti del cranio, per sfociare in un'idea. E nel rapporto a due, essere una coppia è fondamentale. Ma la coppia è fatta di due individui, complementari. Non una persona sola come la definiscono alcuni. Bisogna crescere, imparare e insegnare, emozionarsi... e tutto questo in assoluta libertà, senza limiti, di tempo, di spazio, di vergogna!
Insegnami a ballare come sai fare tu...

04 agosto 2008

Dispenser di profumazione automatico

E bene sì, l'ho comprato. Dopo anni di invidia nei confronti dei ristoranti, dove le toilettes erano profumate ad ogni ora del giorno e della notte, ristoranti di classe s'intende, ho deciso di comprarlo.

Che cosa?
Un dispenser di profumazione automatico. Si tratta di quell'aggeggio, che ogni tot minuti, aziona un meccanismo che preme il cappuccio di un flacone, spruzza una dose di profumazione, e si rimette in posizione. Programmabile e configurabile, è semplicemente... geniale. Altro che Alberelli Magici, presine con botticini che funzionano solo i primi 2 giorni...
La ricarica in dotazione di chiama "Melodie", e lascia un leggero profumo di fiori misto a caramelle. Quello che si sente nei negozi, nel reparto gommose alla voce Mush Mellow!
Morale della favola, ho lo studio profumato 24/24h esattamente come i cessi di un ristorante.
Non trovate che sia fantastico? COME I CESSI DI UN RISTORANTE!

27 luglio 2008

Vivremmo anche senza mosche?

Sarà il titolo del mio secondo libro (alcuni si chiederanno quale sia il primo: lo sto scrivendo)
E' un concetto che mi attanaglia da mesi.
Riassumendo, potrei confermare che vivremmo anche senza mosche. Ma diversamente.
Intanto 12 mattine in più della nostra vita ci saremmo alzati di buon umore, invece che imbufaliti perché l'unica mosca nell'appartamento, è riuscita a posarsi su tutte le parti del nostro corpo, tranne quelle coperte. Altro che farci saltar la mosca al naso. Sull'orecchio, sul collo, ma, inesorabilmente intollerabile... sul labbro!
Insomma ci siamo svegliati male, io personalmente, poi, le do la caccia, per 5 minuti, fino a che uno straccio, con una frustata non la stordisce, e poi senza pietà le faccio fare un viaggio nello sciacquone (forse prima d'ora questa parola non l'avevo mai scritta, anzi ne sono certo).

Ma oltre a questi 12 episodi, pensate a coloro che lavorano nelle fabbriche di moschicidi, di serpentine fumanti, di palette per mosche, di nastri adesivi, di lampade fluorescenti, ecc. Ci sarebbe tutta questa gente che farebbe un altro lavoro, e probabilmente uno di loro, farebbe il nostro. E noi un altro...

Mosquito su YOUTUBE

26 maggio 2008

Autogrill

E' affascinante. Squallido, spesso deserto, mai pulito, ma affascinante. Come a confermare che siamo in viaggio, o come per fermarsi sulla malinconia che un posto così brutto può suscitare. Non importa, all'Autogrill ci si ferma. Il famoso panino, il caffè, benzina, ruota sgonfia, parabrezza con 198326738 moscerini schiacciati. Insomma, di ragioni per fermarsi ce ne sono migliaia, basta sceglierne una e... TIC TAC TIC TAC, la freccia dell'automobile inizia inesorabile a lampeggiare.
Poi ci sono autogrill e Autogrill (i secondi con la A maiuscola, esattamente come il loro marchio!)
In alcuni ti devi accontentare di panini di gomma... Altri (notare la A maiuscola!) hanno un self-service di tutto rispetto. Mai economico.
Il problema degli autogrill sono i bagni. Alcuni sembra che non ce l'abbiano o lo vogliano nascondere. Bisogna uscire, girare il fabbricato e riconoscere quello per uomini.
Altri sembrano alloggi signorili, e poi, dopo aver fatto il tuo bisognino, e esserti lavato le mani (fateci caso, alcuni solamente le lavano), vai verso l'asciugatore... E' troppo in alto. E per farlo partire devi mettere le mani esattamente sotto la bocca. Così appena alzi le braccia per farlo partire, ti gocciola tutto sui polsini... CHE ESPERIENZA TERRIBILE L'aUTOGRILL.

28 marzo 2008

Carta e penna

Non si tramanda più oralmente la leggenda. Con l'avvento dei computer, si lascia qualche traccia nei blog, su wikipedia o dentro qualche file; traccia di un po' di tutto. Del resto, il basso costo per archiviare, aiuta di certo. Basta schiacciare qualche tasto, e miracolosamente, in un certo settore del nostro hard disk, viene memorizzata una storia. Anche senza biblioteche di Alessandria, potete memorizzare tutta la vostra vita, anche fotografica, in pochi clic e senza scaffali.
Però vorrei farvi riflettere su una cosa: avete mai pensato che se, per qualsivoglia motivo, la corrente elettrica sparisse, le banche chiuderebbero? Esattamente. Non sarebbe possibile leggere cosa c'è memorizzato negli archivi, perché non sono scritti, ma digitati...

26 marzo 2008

DIPENDENZE

Che dipendenze hai? Chiamiamole anche vizi, manie e fobie... Fattori o situazioni, oggetti o cibi per cui compi azioni incondizionatamente, per cui faresti una follia.
Mettetevi comodi, io ne ho molte:
  • cioccolato fondente
  • cercare il significato di un termine
  • computer (dipendenza economica, mi da da vivere)
  • pianoforte (desidero imparare al più presto)
  • gatti (devo toccarli)
  • pomodori (devo mangiarli)
  • bistecca (devo... divorarne almeno 2)
  • musica (tutta, tranne quella che non mi piace)
  • motori (rombo, l'odore del diesel, andare veloce)
  • profumo di un libro appena stampato
E ce ne sarebbero altre... ma non voglio pensarci su, queste sono uscite spontaneamente.

Inutile dire che sono curioso. Voglio sapere i vostri vizi (eccone un altro mio)

Dall'elefante al topo

Senza seguire la catena alimentare, la dimensione, la longevità... insomma, senza un ordine preciso, salto con la mente da una specie animale all'altra. Penso agli gnu, alle giraffe, ai maiali e alle rane, ai ragni e ai topi.
Anche all'elefante, certo... l'ho scritto nel titolo!

Ma dal vivo, quanti di questi animali ho visto? Pochi. Certo in TV se ne vedono di così rari, che anche avendo il tempo (e il denaro) sarebbe difficile scoprirli. Ma anche solo parlando dei più comuni, vederli, toccarli, sentirli emettere quei versi, il cui nome è sempre un enigma (quale animale barrisce? Che verso fa l'oca?)... sarebbe bellissimo.
Inizierò dall'enciclopedia per poi visitare uno zoo, e finire, un giorno, in un safari.
Nel frattempo, oggi ho dedicato mezz'ora grattare la mia gatta sul collo. il punto per lei meno agibile forse, e così vedo che prova un gran piacere quando affondo le dita nel pelo...

02 gennaio 2008

Anno nuovo... vita nuova!

Chi ha pane non ha i denti... tranne sotto le feste. Qualche chilo in più, insalatiere piene di cioccolatini, neanche tutti buonissimi, e quelle cicche dolcissime alla fragola, comprate con la scusa della visita di qualche nipotina.
Addobbi sempre più scarsi, che alcuni tolgono già il 2 gennaio, altri puntualmente all'Epifania, come a dimostrare di crederci veramente. Altri ancora li tengono fino a fine gennaio, per pigrizia di impacchettare albero, presepe e lucine, e portare in cantina lo scatolone con scritto "addobbi".
Poi ci sono i buoni propositi per il 2008: dimagrire, risparmiare, aiutare gli altri, fare famiglia, cambiare casa. Se ne avvera il 20%, cioè uno solo. Scegliete voi quale.
Alla fine, siete tutti invitati alla "Fiera del luogo comune", cioè l'aperitivo di Natale, dove sono tutti più buoni, tutti sorridono, nessuno ha fatto ancora i regali, oppure "io quest'anno ci ho pensato il mese prima e li ho già fatti tutti"...
Si salutano anche i nemici, quei personaggi odiosi, che difficilmente passano inosservati, oggetto di scherno e pettegolezzo incondizionato. Un bel sorriso, una stretta di mano, e un finto interesse per cosa farà l'ultimo dell'anno.
Immancabilmente non deciderà fino al 31 sera...


27 dicembre 2007

Aggiudicato!

Voi seguite le aste su Ebay? Io si. Abbastanza di frequente. Diciamo che non ho mai fatto grandi affari, ma qualche piccolo oggetto a buon prezzo, l'ho portato a casa.
Oppure mi è capitato di riuscire a comprare un oggetto raro o introvabile nel raggio di 1000km.
Ma volevo rendere pubblica una cosa.
Ci son persone che seguono aste abbastanza comuni, come un cellulare nokia, un notebook Sony, ecc.
A 3 o 4 giorni dalla scadenza dell'asta offrono già delle cifre spropositate. Il prezzo sale inutilmente, e chi arriva l'ultimo minuto, fa un'offerta superiore e si aggiudica l'oggetto.
Il problema è che il prezzo è molto più alto di quello che si sarebbe potuto avere, non offrendo fino all'ultimo minuto, per fare solo il rush finale...

22 dicembre 2007

Odio la moviola

Odio la moviola, perchè taglia i filmati, rallenta le immagini, si perdono le emozioni e non mostra mai il seguito...
Sia nel calcio che in tutti gli altri sport, ma anche nei filmati comici che si trovano su internet, viene ripresentata la parte saliente del filmato, e tagliato l'esito, la reazione, la risata, l'effetto del danno.
In TV poi viene esasperata e solo pochi fotogrammi vengono ripetuti più e più volte.
Non ditemi che dalla moviola si capisce cosa è successo perché non ci credo.

E l'esito del fatto, spesso è più importante.
Ho visto un filmato dove un reporter viene investito da un'auto. Arrivano i soccorritori e SLAM! finisce.
Era interessante vedere lo stato del reporter e la reazione dell'automobilista secondo me...

07 novembre 2007

Non sai, ma devi sapere...

Se giochi a carte, non è detto che tu conosca il bridge. Il gioco che nascosto nelle sale di una volta, fino ai circoli pressoché abbandonati, stimola il cervello più di ogni altro.
Ci sono pagine e pagine di regole, tornei e tavoli improvvisati, corsi e improvvisazioni.
E anche se tutto ciò può essere il filo conduttore di molti giochi di carte, vi assicuro che non è da tutti giocare a bridge.
Così mi sono incuriosito quando mio padre ha iniziato il corso. E la sera, prima di andare a lezione mi raccontava qualche nuova regola o prassi da seguire durante il gioco.
Mi hanno colpito due cose in particolare. Forse tre.
Non si parla: ci sono dei segnalini per dichiarare le proprie intenzioni.
Si gioca col morto: uno dei due giocatori scopre le carte, e il compagno sceglie cosa deve giocare
Vince chi è bravo: tornei dove le carte giocate si raccolgono, per ricomporre una partita identica a quella precendente. I quattro giocatori successivi, quindi giocheranno con le stesse carte.
Vince davvero chi è più bravo.
E' un po' il mio sogno, cioè che in Formula1 gareggino tutti con la stessa macchina, per valorizzare il pilota.
Ma torniamo all'enciclopedia del brigde: visto che non si parla, non si possono usare toni per fare capire al compagno le proprie carte.
Mio padre l'ha riassunto dicendo:"non sai... ma devi sapere!"

01 novembre 2007

Stagioni accelerate

L'erba del vicino è sempre più verde, e immancabilmente anche l'autunno è più precoce. Così le foglie cadono prima. A pochi metri da casa mia, l'autunno è arrivato dieci giorni prima che da me. Sembra impossibile: abitazioni libere su 4 lati, alberi esposti in egual maniera, dimensione pressoché uguale, irrigazione con la stessa acqua.
A questo punto, grazie agli insegnamenti di Hitchcock, mi metto su una sedia in penombra, quando il sole al tramonto batte sulla fronte dei vicini. Loro non mi vedono e sto a scrutare cosa accade.
Beh, un giardiniere di mezza età, arrampicato come un ragazzino che ruba ciliegie, sta scuotendo i rami, e fa cadere le foglie, per ottimizzare la raccolta e la pulizia del manto erboso. Quelle più tenaci vengono brutalmente strappate, anticipando di qualche giorno il loro destino.

AAA cercasi

Cercasi sinonimo per cerniera, oltre che lampo, zip e... bottega!