Qualche minuto fa mi è stato chiesto come si presentò Ulisse a Polifemo, nella grotta raggiunta dopo il naufragio. Non mi dilungherò sull'autore della domanda e sul suo stato psicofisico a quest'ora della notte.
Io ricordo che fu un giochetto di parole. Spacciandosi per "Nessuno", quando i Ciclopi accorsi in aiuto di Polifemo, chiesero chi fosse stato ad accercarlo, capite bene che l'inganno ebbe successo e Ulisse ebbe la possibilità di scappare. Il più grande degli ingannatori viene ricordato come un eroe. E noi per cosa verremo ricordati? Forse "nessuno" ci ricorderà!
Libero professionista: webmaster e designer. Si occupa di realizzazione siti internet, progettazione loghi aziendali, brochure... Tiene corsi di grafica e comunicazione, creazione di siti web, office automation. Portfolio visibile presso www.armand.it
24 agosto 2005
30 luglio 2005
Quando la tecnologia fa bene
"Fuori c'è il sole, mangio una pannocchia bollita, ma giro la webcam perchè è uno spettacolo indecente". Dall'altra parte Giulia. L'ho vista solo una volta, qualche mese fa, dopo 4 anni di conoscenza estrema, e di chiacchierate ad ore insolite. Poi è partita. Non di corsa, ma inesorabilmente partita. Adesso c'è un'oceano di mezzo, e la sento più vicina di prima... Immagini a scatti, audio robotico, ma espressioni incontrollate. Una parola carina fa scattare un sorriso. Qui è notte fonda, e lei sembra allinearsi ai miei ritimi. Canticchia...
27 luglio 2005
Rallentare per poi accelerare...
Ci sono canzoni che io definisco "da viaggio". Quando le ascolto mi sembra di essere giovane, in auto, seduto dietro, ma a metà sedile. Tutti hanno provato la sensazione della partenza. E' bello l'attimo che la precede, in cui ci si prepara, si fantastica, si freme. Poi si sale in auto e naturalmente ci assale la sensazione di aver dimenticato qualcosa. Ecco cosa: il fatto che stiamo partendo! La nostra abitazione si fa più piccolina, dopo la prima curva è sparita. Ma non per sempre. Solo fino a quando ci sarà tutta una sequenza di sensazioni contrarie a queste, nel riavvicinarsi, nel ritorno, nell'equilibrio della staticità che da sicurezza: casa nostra.
29 giugno 2005
Una miriade di orizzonti
Il cielo non va guardato per sapere se pioverà. Scienziati l'hanno studiato a costo della vita. Scrittori si sono ispirati per opere d'arte. Ingegneri hanno sfidato le leggi della fisica per riuscire a volarci dentro, sopra e sotto, in giravolte e planate che ai gabbiani s'ispirano. Altri ne hanno fatto proverbi a seconda dei colori e della composizione. Io adoro il confine, l'orizzonte, il punto in cui, talvolta celeste, grigio, e di mille altri colori sempre diversi, s'incontra con la terra, e dietro di essa va a nascondersi... ma solo per me che sono qui, fermo!
19 giugno 2005
Impavido
Mi sento invincibile, quasi sempre. Riesco bene in molte cose, e imparo in fretta. Ma ho commesso un errore: esserne sicuro! Una distrazione? No, un'amara convizione e spesso cado dalle nuvole facendo finta di non sapere il perché del fallimento. Non ero invincibile? In questo periodo ho dovuto ammettere di essere debole, ad un prezzo abbastanza alto, ma non avevo più voglia di essere Superman. Qualcosa sta cambiando. Adesso non rimane che buttare via la tuta magica, perché finché rimane piegata e stirata nel cassetto...
13 giugno 2005
Vento a favore
Il vento a favore è un colpo di fortuna. Pedalando in salita poi è la cosa che più vorremmo capitasse. Ma proprio l'altro giorno, mi è successo il contrario. Ho scoperto quanto è importante distrarsi durante le fatiche più intense, e dopo un'ora che pedalavo in salita, il vento al contrario mi ha portato una ventata profumata. Una seconda casa di montagna aveva un giardino pieno di rose. E quando dico pieno, significa non si vedeva attraverso. Era tanto che non sentivo il profumo delle rose, e quella breve distrazione mi ha rinvigorito, aiutandomi nella salita... nonostante il vento contrario!
19 maggio 2005
Senco unico
Spesso mandiamo messaggi corporali che non vogliamo. Poi diciamo parole che gli altri non vogliono sentire; altre volte invece ciò che dovremmo dire ce lo te teniamo gelosamente per noi. Timidezza? No, egoismo...
Avete provato ad imboccare un senso unico al contrario? La maggior parte risponde che si è trattato di uno sbaglio, altri che avevano controllato che non arrivasse nessuno, ma avevano fretta. Gli ultimi che era solo per trasgredire le regole senza motivo. Sono questi gli egoisti. Coloro che sfogano ciò che hanno dentro con atti ingiustificati... fateci caso.
Avete provato ad imboccare un senso unico al contrario? La maggior parte risponde che si è trattato di uno sbaglio, altri che avevano controllato che non arrivasse nessuno, ma avevano fretta. Gli ultimi che era solo per trasgredire le regole senza motivo. Sono questi gli egoisti. Coloro che sfogano ciò che hanno dentro con atti ingiustificati... fateci caso.
04 maggio 2005
Sono trasparente?
Oggi mi sono sentito trasparente: in posta mio padre ha salutato colui che mi seguiva in coda, poi si è messo a guardare lo sportello... ho atteso stupito, ma ho dovuto fare un cenno, perchè mi vedesse. La vicina di casa mi ha salutato per la prima volta dopo quasi vent'anni che abito lì. Direte voi che sono tutt'altro che trasparente! Peccato che abbia detto:"salve dottore", palesemente non rivolto a me. In più mentre stavo per parcheggiare, un'auto si è infilata brutalmente nel posto che stavo occupando, ma dallo sguardo sorpreso, era chiaro che non mi avesse visto! Mi do un mano di vernice rosso carminio... magari aiuta!
18 aprile 2005
Un vecchio amico
Passeggiando nelle vie del centro, ho incontrato un vecchio amico. Uno di quelli con cui si fanno le prime avventure. Casinò, tornei di calcio, risiko e partite a carte... Ricordo un week-end, lungo, in tenda, in montagna. E ricordo che rientrando con il pullman, eravamo così stanchi che ad ogni curva la testa sbatteva sul finestrino. Pochi giorni fa, ci siamo incrociati passegiando: l'imbarazzo! Aver vissuto tante cose insieme per anni, e non sapere cosa dire. E' un vero peccato! Un saluto a Daniele.
06 aprile 2005
Tea break
Alle 17 in punto provate a dire cosa stavo facendo? Stavo bevendo il thè. A dire il vero lo sorseggiavo tra una frase e l'altra, seduto in dehors. Proprio come gli inglesi che tanto abbiamo preso in giro per la loro compostezza smisurata, le abitudini più strampalate e il fatto di sedersi in punta alla sedia... Questa sera per rifarmi, cercherò di ritornare un italiano vero. Mi trasformerò in allenatore guardando il derby e mangiando una pizza tra amici. Ogni tanto però non mi sento molto italiano.
25 marzo 2005
Un vecchio disco...
Avete mai notato quanto è bello incantarsi? Per un attimo è tutto fermo, non succede nulla se non il susseguirsi di pensieri velocissimi che ci distraggono da chi ci sta di fronte. Quando invece si ha bisogno di questa evasione, la si cerca disperatamente in una sigaretta, nei programmi a quiz, andando a correre... A volte, invece, basta un vecchio disco; impolverato perchè il giradischi non funziona più, ma per non intaccare quell'equilibrio di acari, non lo si aggiusta. I dischi mantengono il loro fascino, e ascolto sempre volentieri il buon vecchio Rondò Veneziano.
18 marzo 2005
Scusi, che ore sono?
Era molto tempo che non dimenticavo di indossare l'orologio. Lo tolgo per dormire, per fare l'amore, per fare la doccia e per lavorare al computer. Poi, quando una di queste attività finisce (passatemi il termine attività per le prime due...), riprende il rito di sceglierne uno adatto all'abbigliamento, all'occasione, all'umore. E' un accessorio che adoro: nei pochi centimetri quadrati di cui dispone, racchiude classe e ritmo. Odio i Rolex, adoro gli IWC. E così, dopo molto tempo, ieri chiesi in un negozio:"Scusi, che ore sono?".
07 marzo 2005
Visioni d'insieme, trasparenti.
Lo sguardo cade sempre sulle cose appariscenti? Non è detto. Ho lavorato molto sul fatto di non guardare solo il palco. L'artista illuminato dall'occhio di bue catalizza l'attenzione di tutta la sala. Del resto gli spettatori sono lì per quello. Però spesso mi capita di essere spettatore assente. Mi piace guardare anche l'ombra dell'artista sulla scenografia. E mi piace ancor di più vedere se si muovono insieme...
02 marzo 2005
Il calcio mi piaceva...
Mi piaceva... il calcio. Basti pensare che ho fatto l'arbitro per più di 10 anni (ho dato le dimissioni oggi!). Ovviamente oltre all'impegno in termini di tempo, è stata una dura lotta cercare di tenere a bada i bollenti spiriti di questi indomabili giocatori. Se solo avessero letto almeno una volta il regolamento! Ma non chiediamo troppo. Dalle categorie più basse fino ai massimi campionati, educazione e rispetto sono sulle pagine mancanti del dizionario. Talune strappate dal mister, talaltre dai giocatori stessi che per una sorta di moda, si sentono importanti anche quando la loro squadra ha appena i soldi per lavare la divisa. E quelli davvero famosi? Nell'ultima gara importante che ho seguito sono rimasto letteralmente scioccato dal fatto che Maldini, ha dovuto richiamare all'ordine i suoi, piantando un urlo: non per stare in linea durante la partita, ma per ricordare loro di andare sotto la curva a salutare i tifosi... Penoso.
21 febbraio 2005
L'importanza dell'oroscopo
E' difficile parlare di importanza dell'oroscopo, perchè sappiamo bene che alcuni danno i soldi e la vita per gli astri, i segni zodiacali e la veggenza. Altri invece neanche lo leggono. Quindi non è possibile dare una definizione univoca, e sicuramente io sono il meno adatto, visto che lo leggo, se mi capita sotto gli occhi un settimanale di programmi televisivi. Mio padre regolarmente ne compra uno che raccoglie in ultima pagina (comodissima da trovare), brevissime battute che descrivono la settimana che viene sotto il profilo del lavoro, dell'amore e della salute. E' anche vero che pochi secondi dopo averlo letto, probabilmente l'ho già rimosso, ma è ancor più vero che mi capita di leggerlo quasi tutte le settimane.