24 febbraio 2011

trailer

Perché quando guardo i trailer, guarderei tutti i film che stanno per uscire? Poi in realtà ne guardo solo alcuni e gli altri non li sento neanche nominare. In ogni caso non vado spesso al cinema, tanto ormai i film escono in DVD dopo poche settimane dalla chiusura delle sale. In ogni caso non vado neanche ad affittare molti film, forse un paio all'anno, tanto si possono scaricare. In ogni caso non li scarico mai, perché non mi ricordo i titoli. Ecco fatto, spiegato!

23 febbraio 2011

questione di regole...

Tutto il mondo gira intorno alle regole. Tante, tantissime, troppe regole. Ogni giorno... dalla sveglia che suona, l'orario di lavoro, il bollo da pagare, la coda dove innervosirsi, ecc. Bisogna rispettarle davvero tutte? Ogni tanto è bello dire CHISSENEFREGA per scappare un attimo dalla realtà. Consapevoli che ci si tornerà a breve, ma un attimo di reazione, repulsione nei confronti della quotidianità, non guasta. Ci ricarica e ci fa sentire vivi... non automi.

22 febbraio 2011

bianco o nero...

non puoi pretendere di essere bianco o nero... non nello stesso momento!
Se poi il passaggio da uno all'altro è senza sfumature, devi concedermi un attimo per incassare il colpo, e adattarmi. Io sono diverso, sono fatto di sfumature... Poi si scopre esattamente il contrario: che io sono semplice e morbido e lei più decisa e sicura. Solo che adesso è troppo tardi per ritrattare. Il contratto è firmato, detti tu le regole, io posso solo rispettarle!

21 febbraio 2011

un bel gioco dura poco...

Perché si dice che un bel gioco dura poco? Passa la voglia, passa l'entusiasmo... eppure i miei genitori giocano a carte da anni, tutte le settimane, sempre allo stesso gioco, sempre con le stesse persone, senza un premio. Per il solo gusto di giocare. Quindi non vale sempre questo detto...
E l'eccezione che conferma la regola. Ma chi detta le regole? Siamo noi stessi che decidiamo di superare i nostri limiti, di rispettare le regole... di trasgredirle. E' bello trasgredirle. Bisogna ammettere che l'emozione di essere colti in flagrante, di dover pagare una sanzione, di non essere abitudinari, è sicuramente molto forte.
In un film, credo Gioco a Due, in un incontro di gruppo si dice che il giocatore d'azzardo continua a giocare, perché l'emozione di quando perde è molto più forte di quando vince.
Forse è davvero così...

19 febbraio 2011

Et si on se tutoyait ?

Una delle prime cose che dico entrando in classe è chiedere se va bene darsi del tu. La richiesta, non ufficiale, viene accolta sempre con grande entusiasmo, quasi a rompere il ghiaccio, o meglio annullare la distanza tra loro e me. La distanza vera in realtà è data dall'informatica. Per alcuni una passione, per altri uno strumento, per altri ancora... un odio!
Perché il computer non fa mai quello che gli dico? Giuro che non ho toccato nulla, ha fatto tutto da solo? Non trovo più dove ho messo i miei documenti?
E' tutto chiaro ora: se avrai la voglia di ascoltare e rispettare alcune regole, il nemico acerrimo potrebbe diventare un grande alleato. Altrimenti ti troverai inspiegabilmente, dopo anni di routine, a non ricordare di nuovo, dove siano i tuoi documenti. Ma forse lo fai apposta... perché non trovarli significa chiedere aiuto, perdere tempo per riscrivere, o semplicemente entrare in un forum a chiedere informazioni, anonimamente, perché ci si vergogna di chiedere aiuto, nel 2011. Invece nel 2010 un po' meno, e nel 2009 ancora meno. Se la tendenza è questa, l'anno prossimo non ti firmerai neanche sulla carta d'identità?

18 febbraio 2011

com'è dolce lo sventolar...

E' passato un solo anno da quando ho scritto l'ultima volta. "Un solo anno?" direte voi... In effetti può essere tanto o poco, dipende dai punti di vista. Forse per internet, il ritmo di aggiornamento dei blog e la velocità di Google è tantissimo. Forse per il cambiamento di alcune persone è poco. Ci vanno tempi "dinosaurici" per entrare dentro di sè e capire che abbiamo ancora delle cose da dire.

Ora sto iniziando questo nuovo percorso... Un cammino senza metà, perché il traguardo fa crescere le aspettative, ma le distrugge allo sventolar di una bandiera a scacchi!
Lo si dice delle amicizie, dove non sia importante il traguardo, ma il percorso. Giuro che vi terrò aggiornati.

Nel frattempo cammino, corro, rallento, mi fermo, riparto...

09 febbraio 2010

Il mondo ha bisogno di te...

Ci sono dei momenti in cui credi di non farcela, in cui le difficoltà sembrano più grandi di te. Ci sono persone che si abbattono per delle banalità. Mi è successo stasera: un'amica lamenta il fatto che il fidanzato non le fa complimenti... MA CHE RAZZA DI FIDANZATO E'? Il mio consiglio? Prendilo a calci negli stinchi. Mi sembrava più elegante che dirle di non fargliela vedere per un po' (scusate la schiettezza, ma qui posso averla!)
Altre volte la sfortuna che ti si accanisce contro (io compro sempre cose difettose dall'accendigas all'automobile, cosa dovrei fare?!?)
Però passato il momento di nervoso, si riprende la routine e nel mezzo della notte, un amico ti scrive, se puoi incontrarlo, perché sta male. Gli apro la porta alle 3 del mattino e lo faccio parlare. Dice cose giuste, dice cose sbagliate. Preso dal malessere non si rende conto che sta facendo il suo gioco. Dovrebbe reagire, perché il mondo va avanti e tra qualche giorno... avrà bisogno lui di te!

27 novembre 2009

Quando non ragioni più...

A volte sarebbe meglio non sapere, a volte è sufficiente ciò che già so, a volte so cosa è meglio, a volte non riconosco che c'è di meglio. In ogni caso posso commettere errori: per distrazione, negligenza o... vigoria sproporzionata. A questo punto so una cosa in più. Il bagaglio delle esperienze cresce, ma... cresce se tu mi fai notare che sbaglio, altrimenti proseguo nell'idea di fare bene. Io, ho sempre ragione! E sei tu che me lo fai credere! Smettila...

19 giugno 2009

Salvaguardia dell'identità.

E' importante condividere ma mantenere integra la propria individualità, per dare sfogo alla fantasia, quando spinge sulle pareti del cranio, per sfociare in un'idea. E nel rapporto a due, essere una coppia è fondamentale. Ma la coppia è fatta di due individui, complementari. Non una persona sola come la definiscono alcuni. Bisogna crescere, imparare e insegnare, emozionarsi... e tutto questo in assoluta libertà, senza limiti, di tempo, di spazio, di vergogna!
Insegnami a ballare come sai fare tu...

04 agosto 2008

Dispenser di profumazione automatico

E bene sì, l'ho comprato. Dopo anni di invidia nei confronti dei ristoranti, dove le toilettes erano profumate ad ogni ora del giorno e della notte, ristoranti di classe s'intende, ho deciso di comprarlo.

Che cosa?
Un dispenser di profumazione automatico. Si tratta di quell'aggeggio, che ogni tot minuti, aziona un meccanismo che preme il cappuccio di un flacone, spruzza una dose di profumazione, e si rimette in posizione. Programmabile e configurabile, è semplicemente... geniale. Altro che Alberelli Magici, presine con botticini che funzionano solo i primi 2 giorni...
La ricarica in dotazione di chiama "Melodie", e lascia un leggero profumo di fiori misto a caramelle. Quello che si sente nei negozi, nel reparto gommose alla voce Mush Mellow!
Morale della favola, ho lo studio profumato 24/24h esattamente come i cessi di un ristorante.
Non trovate che sia fantastico? COME I CESSI DI UN RISTORANTE!

27 luglio 2008

Vivremmo anche senza mosche?

Sarà il titolo del mio secondo libro (alcuni si chiederanno quale sia il primo: lo sto scrivendo)
E' un concetto che mi attanaglia da mesi.
Riassumendo, potrei confermare che vivremmo anche senza mosche. Ma diversamente.
Intanto 12 mattine in più della nostra vita ci saremmo alzati di buon umore, invece che imbufaliti perché l'unica mosca nell'appartamento, è riuscita a posarsi su tutte le parti del nostro corpo, tranne quelle coperte. Altro che farci saltar la mosca al naso. Sull'orecchio, sul collo, ma, inesorabilmente intollerabile... sul labbro!
Insomma ci siamo svegliati male, io personalmente, poi, le do la caccia, per 5 minuti, fino a che uno straccio, con una frustata non la stordisce, e poi senza pietà le faccio fare un viaggio nello sciacquone (forse prima d'ora questa parola non l'avevo mai scritta, anzi ne sono certo).

Ma oltre a questi 12 episodi, pensate a coloro che lavorano nelle fabbriche di moschicidi, di serpentine fumanti, di palette per mosche, di nastri adesivi, di lampade fluorescenti, ecc. Ci sarebbe tutta questa gente che farebbe un altro lavoro, e probabilmente uno di loro, farebbe il nostro. E noi un altro...

Mosquito su YOUTUBE

26 maggio 2008

Autogrill

E' affascinante. Squallido, spesso deserto, mai pulito, ma affascinante. Come a confermare che siamo in viaggio, o come per fermarsi sulla malinconia che un posto così brutto può suscitare. Non importa, all'Autogrill ci si ferma. Il famoso panino, il caffè, benzina, ruota sgonfia, parabrezza con 198326738 moscerini schiacciati. Insomma, di ragioni per fermarsi ce ne sono migliaia, basta sceglierne una e... TIC TAC TIC TAC, la freccia dell'automobile inizia inesorabile a lampeggiare.
Poi ci sono autogrill e Autogrill (i secondi con la A maiuscola, esattamente come il loro marchio!)
In alcuni ti devi accontentare di panini di gomma... Altri (notare la A maiuscola!) hanno un self-service di tutto rispetto. Mai economico.
Il problema degli autogrill sono i bagni. Alcuni sembra che non ce l'abbiano o lo vogliano nascondere. Bisogna uscire, girare il fabbricato e riconoscere quello per uomini.
Altri sembrano alloggi signorili, e poi, dopo aver fatto il tuo bisognino, e esserti lavato le mani (fateci caso, alcuni solamente le lavano), vai verso l'asciugatore... E' troppo in alto. E per farlo partire devi mettere le mani esattamente sotto la bocca. Così appena alzi le braccia per farlo partire, ti gocciola tutto sui polsini... CHE ESPERIENZA TERRIBILE L'aUTOGRILL.

28 marzo 2008

Carta e penna

Non si tramanda più oralmente la leggenda. Con l'avvento dei computer, si lascia qualche traccia nei blog, su wikipedia o dentro qualche file; traccia di un po' di tutto. Del resto, il basso costo per archiviare, aiuta di certo. Basta schiacciare qualche tasto, e miracolosamente, in un certo settore del nostro hard disk, viene memorizzata una storia. Anche senza biblioteche di Alessandria, potete memorizzare tutta la vostra vita, anche fotografica, in pochi clic e senza scaffali.
Però vorrei farvi riflettere su una cosa: avete mai pensato che se, per qualsivoglia motivo, la corrente elettrica sparisse, le banche chiuderebbero? Esattamente. Non sarebbe possibile leggere cosa c'è memorizzato negli archivi, perché non sono scritti, ma digitati...

26 marzo 2008

DIPENDENZE

Che dipendenze hai? Chiamiamole anche vizi, manie e fobie... Fattori o situazioni, oggetti o cibi per cui compi azioni incondizionatamente, per cui faresti una follia.
Mettetevi comodi, io ne ho molte:
  • cioccolato fondente
  • cercare il significato di un termine
  • computer (dipendenza economica, mi da da vivere)
  • pianoforte (desidero imparare al più presto)
  • gatti (devo toccarli)
  • pomodori (devo mangiarli)
  • bistecca (devo... divorarne almeno 2)
  • musica (tutta, tranne quella che non mi piace)
  • motori (rombo, l'odore del diesel, andare veloce)
  • profumo di un libro appena stampato
E ce ne sarebbero altre... ma non voglio pensarci su, queste sono uscite spontaneamente.

Inutile dire che sono curioso. Voglio sapere i vostri vizi (eccone un altro mio)

Dall'elefante al topo

Senza seguire la catena alimentare, la dimensione, la longevità... insomma, senza un ordine preciso, salto con la mente da una specie animale all'altra. Penso agli gnu, alle giraffe, ai maiali e alle rane, ai ragni e ai topi.
Anche all'elefante, certo... l'ho scritto nel titolo!

Ma dal vivo, quanti di questi animali ho visto? Pochi. Certo in TV se ne vedono di così rari, che anche avendo il tempo (e il denaro) sarebbe difficile scoprirli. Ma anche solo parlando dei più comuni, vederli, toccarli, sentirli emettere quei versi, il cui nome è sempre un enigma (quale animale barrisce? Che verso fa l'oca?)... sarebbe bellissimo.
Inizierò dall'enciclopedia per poi visitare uno zoo, e finire, un giorno, in un safari.
Nel frattempo, oggi ho dedicato mezz'ora grattare la mia gatta sul collo. il punto per lei meno agibile forse, e così vedo che prova un gran piacere quando affondo le dita nel pelo...